Carta di Luca Gallazzi (GAEditori)

di Claudia Simonelli

Scrivere di guerra senza essere retorici è complesso.

Luca Gallazzi però ha vinto questa sfida, consegnandoci Carta, una raccolta di nove racconti storici, edita da GAEditori.

Con nemmeno cento pagine, la raccolta in prosa di Gallazzi si presenta elegante, evocativa e molto intensa. L’autore ci catapulta direttamente sul fronte dell’Isonzo, poco prima della disfatta di Caporetto, uno dei momenti più drammatici della nostra storia.

La padronanza del linguaggio e la lucidità senza orpelli conferiscono alla narrazione una forza che trascina subito il lettore in trincea coi protagonisti, sentendo ciò che loro sentono.

L’introspezione dei personaggi è delineata con abili tocchi: sono realistici, e le loro motivazioni risultano sempre credibili, anche quando non siamo d’accordo con ciò che fanno.

Gallazzi rovista tra gli esiti e le scelte, stropiccia, allunga e appallottola le focali che concernano al giudizio individuale, tira le redini con cura, sibilla il frustino sui muscoli tesi dei cavalli, la carrozza narrativa incide sopra al terriccio i solchi delle prospettive avviluppate al proprio vissuto e a quello dei personaggi, la luce filtrata dalle cornee cerca un compromesso cromatico.

Questa è la vera forza della scrittura di Luca Gallazzi. I cinque sensi si accendono, come se indossassimo la divisa e l’elmetto, come se imbracciassimo il fucile. L’immagine diviene vivida nella nostra mente; è olio su tela non solo di immagini, anche suoni, odori e sensazioni tattili, tutto nella narrazione viene stimolato e servito ancora fumante e viene da soffiare sul libro come su una zuppa bollente.

Sfiancati, abbandonati al destino, dentro la conca, a martoriare mente e materia, l’odore della morte e della decomposizione, il sibilare del piombo, finanche il solco di un proiettile, proveremo tutto sulla nostra pelle.

Carta strizza l’occhio alle opere letterarie sulla guerra di Isonzo di Caruso e Barbero, meticoloso, calcola il passo come un gatto e i sodati hanno svuotato l’intestino vicino alla trincea, perché la notte è buia e assassina.

In guerra, si sa, tutto è concesso, ma è proprio vero?

La questione etica non è solo una teoria, ma qualcosa che vi tormenterà, mentre sfogliate le pagine.

I personaggi sono umani, veri, costretti a fare i conti con la propria moralità, obbligati a fare scelte, a credere in ciò che fanno. Guerra, solitudine, vendetta, redenzione sono temi che vi accompagneranno dalla prima all’ultima pagina.

In conclusione, la raccolta di racconti merita di essere letta e apprezzata per la sua qualità narrativa e la profondità, tutto ha un prezzo ed è quella forza ineluttabile che ci spinge verso il nostro destino che spesso fa saltare il banco. Il talento, la sensibilità e la maestria di Luca Gallazzi non vi deluderanno.

Lascia un commento