Dimmi sempre che sono bella di Stefano Remigio (Nolica)

di Claudia Simonelli

Dimmi sempre che sono bella di Stefano Remigio, edito da Nolica Edizioni è una riflessione intensa e continua sul rapporto con se stessi, con il proprio corpo e con il prossimo, oltre che su moltissimi altri temi per niente banali e sempre attuali, come la resilienza, il bullismo, il bisogno di essere accettati dagli altri e la difficoltà ad accettare noi stessi per ciò che siamo.

L’autore ci conduce quindi in questo viaggio, e lo fa attraverso Serena, una donna forte, ma solo all’apparenza.

Infatti, la protagonista si presenterà al lettore in tutta la sua forza, mostrandosi anche piuttosto antipatica, rigida, dura con se stessa e col prossimo; non le manca mai una risposta brusca nei confronti di chicchessia, eppure questa facciata nasconde altro, ma cosa?

Ce lo chiediamo nei primi capitoli, e la risposta non arriva mai chiara; piuttosto, come le onde del mare, arriva e porta via il disegno che avevamo fatto sulla sabbia, lasciandoci il dubbio di aver capito male, di non aver centrato il punto. Serena, donna ammaliante dal corpo incredibile, non fa altro che trarre in inganno gli uomini e il lettore, trasportandoli nel suo letto e mandandoli via prima che faccia giorno, neanche il suo corpo stesse per dissolversi alla luce del sole.

Ci penseranno i flashback a tirarci pian piano nel lato di Serena che non conosciamo, quello fragile, fanciullesco, senza rete di protezione, dove eventi incontrollabili e strazianti le cambieranno per sempre la vita, rendendola una donna dalla scorza dura, quella che è nel presente. Vicende fortemente traumatiche scandiranno la sua infanzia e la giovinezza, e Serena a quel punto dovrà vestirsi di una forza nuova per proteggersi dagli altri, ma soprattutto da se stessa.

Lo stile di Stefano Remigio è limpido, cristallino, privo di artifici, capace di puntare al cuore della storia con la potenza della semplicità. Ogni frase, calibrata con diligenza e precisione, restituisce immagini chiare dello stato d’animo della protagonista. Serena è un’eroina imperfetta, in lotta contro il pregiudizio, in primis il suo. Non è mai dolce, sempre severa con se stessa, non si perdona. Tutti i personaggi sono umani, fin troppo, lasciandosi andare a tutto ciò che ci rende inevitabilmente finiti su questa terra, negli eccessi e nelle virtù.

L’incontro quindi, con gli altri e con noi stessi, come messaggio universale e potente, per chiunque di noi: la bellezza non risiede nella perfezione, ma nella capacità di trovare la nostra incredibile unicità. Serena ci sarà riuscita?

Tocca a voi scoprirlo, recuperando la lettura di “Dimmi sempre che sono bella” di Stefano Remigio.

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