Quante volte siete saliti su un autobus, treno che sia e avete scambiato due parole con qualcuno e quel qualcuno vi ha insegnato importanti lezioni di vita? Ecco questa è quello che è successo ai tre personaggi del romanzo: Rebecca, Roberto e Libero.
Vado avanti e indietro nel tempo, racconto all’amico Sergio Consani, ciò che sono stato e sono, momenti terribili sfrecciano nella mia mente come proiettili impazziti, cerco momenti di felicità e ne trovo pochissimi, mi guardo allo specchio e vedo quel ragazzino al quale non gliene fregava un cazzo di niente; mai un rimorso, mai un pentimento.
“Sonia Mornese, giovane e avvenente madre di famiglia, svanisce in circostanze misteriose una sera d’autunno in un centro urbano della provincia piemontese. Sul suo sereno presente e sul suo travagliato passato indagheranno l’Ispettore La Macchia, il Sovrintendente Spazzavento e, in parallelo, il disperato marito Pippo, che non può darsi pace dell’imprevedibile scelta di Sonia di abbandonare i propri affetti famigliari”.