Algoritmi di scacchi e passi d’angelo di Simone Corvasce (Nulla die)

di Elisabetta Tagliati

D’avanti agli occhi una raccolta di poesie, germogliate attraverso il tempo e ispirate dalla bellezza dell’arte eterna.

L’autore ci invita in un mondo dove il dubbio regna sovrano e rappresenta al contempo la furia di una ricerca alla quale non si può rinunciare.

Siamo accompagnati nelle sue riflessioni legate alla cultura classica tanto come alle esperienze del mondo digitale e del vivere quotidiano, fino
ad arrivare addirittura a una recensione.

La sete di infinito si trasforma in una catena che distacca dal mondo e dal tempo fino a lacerare l’animo dalla carne. Non sono rari i punti in cui si sostiene che “il mio corpo è di un altro”.

Ma questo non è che il viaggio dell’artista, un eremita che vagabonda schiavo di una scintilla effimera; certo che la bellezza nasconda la verità è la salvezza.

“E la nostra missione è solamente
andare in cerca delle cose belle.”

Lo sguardo disincantato sulla società e le sensazioni di sottigliezza che pervade le relazioni e le definizioni in questo periodo hanno un ruolo attivo per l’autore, abituato a vedere nel mondo ben altri orizzonti.

“Adesso
non c’è felicità
che non sia artificiale.”

Quasi si sente la stizza, alle volte, per questo senso razionale che accomuna l’autore alla scienza ma che, allo stesso tempo, lo fa correre lontano, perché l’ateo determinismo è spesso motivo dell’incenerirsi dell’ispirazione, della cecità.

“A priori hanno deciso
che non sia questa l’insperata prova
di un’anima immortale.
Insperata ed eretica, s’intende.”

Così, il cammino del poeta continua sull’erto sentiero, fedele e sincero. A ogni costo.

“Fui un tempo un solitario:
più solo in due che con me stesso.”

Lasciatevi cullare da queste domande che sono le domande dell’uomo che non accetta di abbeverarsi a una fonte di preconcetti. Lasciatevi turbare, lasciatevi disorientare, così da affinare la volontà di trovare una strada.

“Siamo sicuri di cosa vogliamo?”

Elisabetta Tagliati

Elisabetta Tagliati è laureata in Informatica e in Canto Lirico. Affianca le esperienze di consulente informatico, performer, insegnante di canto e autrice. La sua esperienza musicale si muove a 360 gradi: dall’opera all’arrangiamento di colonne sonore e classici, poi dalla musica medievale allo swing, fino al metal. La sua visione dell’arte mette al centro la necessità della bellezza come ispirazione per l’uomo. I romanzi che ha scritto sono focalizzati sulla ricerca di un contatto e di armonizzazione tra l’uomo e la natura. Uno di questi romanzi, Oltre l’Abisso, è anche diventato un’opera rock.

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