“Agli ottantuno caduti in volo e a chi, colpito negli affetti o ferito nell’intelligenza, ne tiene in vita il ricordo e la brama di giustizia per una delle stragi più cupe della storia italiana, associata all’isola di Ustica”, anche se “l’incidente”, in realtà, avvenne nel Tirreno, a grande distanza dall’isola.
La luce del sole stentava a penetrare attraverso le pesanti persiane di legno, e i raggi di luce della giornata più lunga dell’anno faticavano a farsi spazio in casa.
Nello studio del dottor Søndergaard, uno dei più noti psicoanalisti di Copenaghen, è il ticchettio del tempo a scandire le più intime e segrete confessioni dei pazienti e a scandagliare nel profondo l’animo umano.