di Alessandro Falanga
Descrivere i giorni nostri evidenziandone i pregi e i difetti e farlo tutto attraverso la fantascienza, con l’aiuto di un mondo immaginario non del tutto utopistico, non è cosa da tutti.
Sabbie ribelli di Carlo Menzinger di Preussenthal (Delos Digital, Collana Dystopica, 2026) riesce in poche pagine non solo a parlare di attualità, ma anche ad affrontare tematiche specifiche in cui i temi dell’oggi vengono analizzati e presentati al lettore mediante un punto di vista attento sugli anni che viviamo.
Il romanzo breve si articola in diversi periodi temporali. E descrive la vita, o meglio la sopravvivenza, di Levatore, un ragazzo alle prese con una realtà che non gli concede nulla.
Nel suo presente, un social, Midnation, ha soggiogato l’intera popolazione. E lui, assieme ad altri compagni di sventura, cercherà, combattendo, di difendere una Firenze ribelle che in ogni modo tenta di difendersi dall’attacco di una tecnologia autoritaria.
Sabbie ribelli riesce a mescolare al suo interno diverse tematiche. Che assieme ad altrettante citazioni rende lo scritto un ottimo volume di genere.
Il pilastro su cui si fonda lo scritto è, senza dubbio, la famiglia.
L’autore, infatti, utilizza un espediente in cui costruisce, distrugge e ricostruisce il nucleo familiare.
Le tre fasi, che scandiscono bene l’evoluzione del protagonista e degli altri personaggi presenti, presentano dapprima la famiglia come perno della società. Un gruppo a cui è necessario aggrapparsi per non perire o farsi travolgere dagli eventi. In un secondo momento, invece, viene distrutta ogni cosa, rendendo frivolo persino ogni sentimentalismo, la famiglia diventa un semplice branco, necessario a non rimanere soli. Infine, viene raffigurata per ciò che è realmente: un’unione di intenti e di sentimenti, basati sull’affetto e la protezione reciproca.
Al dato in questione, si ricollega un ulteriore elemento di base: la questione ambientale.
Carlo Menzinger di Preussenthal non cerca in alcun modo di rappresentare un mondo immaginario, in cui potrebbero presentarsi determinati scenari, ma racconta, prendendo come esempio il decadimento odierno, la quotidianità così come si potrebbe rappresentare qualora non ci fossero interventi concreti nell’immediato.
A chiudere, come scritto in precedenza, c’è il mondo dei social.
È innegabile che attraverso i social network la comunicazione è diventata più rapida, agevolando aree che in passato non avrebbero avuto la possibilità di interagire, ma è altrettanto vero che questi mezzi di comunicazione hanno cambiato in tutto e per tutto l’essere umano, che tenta di scaricare la propria frustrazione nel web e che crede a tutto ciò che il web gli propone. E ne è talmente assuefatto da non riuscire a ritagliarsi uno spazio proprio, offline.
Le citazione cinematografiche, poi, sono la ciliegina sulla torta.
La saga di Terminator, quella di Star Wars e Dune vengono magnificate dall’autore in tutta l’opera. Sabbie ribelli è un vero e proprio omaggio a tutto ciò che è stato e una guida per tutto ciò che sarà con la fantascienza.
Lo stile è molto semplice e incisivo, permettendo al lettore tanto di immergersi all’interno delle pagine, quanto di volerne sapere sempre di più. Il risultato è una lettura appassionante e scorrevole.
In sintesi, Sabbie ribelli è una piacevole lettura in cui un genere letterario si amalgama alla perfezione con il mondo che ci circonda. Facendoci appassionare ai personaggi e alle vicende narrate, ma anche imponendoci più di una riflessione su quanto accade attorno a noi.
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