Una vita normale di Sara Emma Calvitto (Zona Contemporanea)

Recensione di Claudia Simonelli
Inizierò questa recensione dicendovi che Una vita normale di Sara Emma Calvitto è stata una lettura interessante e di pregevole fattura.
 

Si tratta di un romanzo dalla struttura efficace e dal linguaggio pulito e lineare.
Come si può intuire dal titolo, si parla di storie di persone normali, storie ordinarie, ma mai banali, anzi forti e ricche di verve.
 

La storia si svolge in un immaginario paesino nella provincia di Milano, noioso e prevedibile nel susseguirsi ciclico dei suoi giorni. Il torpore della quotidianità viene spezzato da due eventi principali. Il primo è il fallimento della banca americana Lehman Brothers, e la conseguente crisi economica mondiale, e il secondo è l’arrivo a Belluggio della nuova insegnante di storia. Questi due avvenimenti apparentemente distinti porteranno alla rivoluzione della vita degli abitanti e degli studenti.
 
Viola ha la testa sempre sui libri, il padre rischia di perdere il lavoro e si trova sul tetto dell’azienda a manifestare, mentre Elisa, la nuova professoressa, amoreggia con uno degli studenti.
 
La Calvitto è sicuramente brava e sa utilizzare il proprio talento al servizio di una buona struttura letteraria; una trama ben salda, anche se formata da diversi tasselli. Le storie dei vari personaggi e i loro sentimenti si mescolano nello stesso calderone narrativo, riuscendo però a mantenere ognuno il proprio sapore. L’autrice sembra starsene lì, sempre attenta all’assemblamento, levigando le imperfezioni se gli incastri creano attrito o non si aggancino alla perfezione.
 
Il testo è intrigante fin dalle prime pagine e si veste maggiormente di fascino, poiché con la leggerezza concessa solo al romanzo, affronta argomenti piuttosto pesanti e scomodi. Dalla difficoltà di vivere in un contesto scolastico quando si è un adolescente problematico, all’aggrapparsi alla gabbia di un matrimonio borghese nel tentativo ostinato di restituire una certa immagine di sé stessi al mondo, alle ripercussioni della recessione mondiale, che sembra un concetto così lontano, ma che si rivela essere invece piuttosto vicino, quando non si hanno i soldi necessari neanche per mettere un piatto caldo in tavola per i propri figli.
 
Tutto questo non senza strizzare di tanto in tanto l’occhio al saggio, specialmente nelle parti in cui si spiegano i meccanismi dell’economia mondiale.
 
Una vita normale di Sara Emma Calvitto si presta alla lettura con un moto semplice e appagante, riuscendo così a risultare piacevole a qualsiasi tipo di lettore, dal più forte al più sporadico, permettendogli di porsi domande di pagina in pagina, arrivando al punto di mettere in discussione anche la morale.
 
 
Inevitabile diventare anche un po’ complottisti, ma è un rischio da correre.
 

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